Perché la prua di Heron 56 è così singolare?

Verticale, sottile, affilata come una lama e longitudinalmente curvilinea. Le superfici laterali risultano piatte, quasi “stirate” per agevolare l’effetto dei flussi idrodinamici sulle murate. Doti caratteriali e distintive che rendono lo yacht unico nel suo genere.

Fende l’acqua come una lama agevolando la minima resistenza all’avanzamento dell’opera viva le cui  linee d’acqua sono disegnate per garantire assetto longitudinale costante a qualsiasi regime di velocità. L’assetto degli scafi tradizionali tende a variare in funzione dell’andatura fino al raggiungimento della velocità massima mentre la posizione longitudinale di Heron 56 rimane sempre costante.

La singolare forma laterale delle murate è stata disegnata in funzione dello sviluppo della parte immersa della chiglia. Il posizionamento del baricentro di carena è più avanzato rispetto agli scafi tradizionali mentre a poppavia le forme tondeggianti “a cono” con spigolo al tondo costituiscono il punto di appoggio dell’opera viva.

Il punto di forza e di innovazione dello yacht è rappresentato quindi dall’opera viva che definire inusuale è quantomeno riduttivo. Le superfici di carena risultano completamente lisce, si nota subito l’assenza totale di pattini di sostentamento idrodinamico, step o redan.

L’obbiettivo era quello di creare una carena che potesse garantire consumi limitati, eccellenti performance con motorizzazioni contenute e massimo comfort.